L’otite non frena l’apprendimento.
I bambini che hanno frequenti o acuti casi di otite media avrebbero le stesse capacità di apprendimento dei loro coetanei. E’ quanto affermato di recente da alcuni ricercatori del Frank Porter Graham Child Development Institute of the University of North Carolina di Chapel Hill (Stati Uniti). A influenzare l’abilità di linguaggio e di calcolo sarebbe, invece, il tipo di ambiente familiare. Gli studiosi hanno analizzato la salute degli organi dell'udito di 83 bambini di colore che vivono in famiglie con reddito molto basso, controllandoli periodicamente dai 6 mesi ai 4 anni d’età. Durante lo studio, i ricercatori hanno tenuto conto anche di eventuali correlazioni tra l’ambiente familiare e le capacità di apprendimento dei ragazzi. Dalle analisi è emersa una maggiore difficoltà di calcolo e di linguaggio nei bambini che hanno avuto seri cali di udito entro i primi due anni di vita, anche se tali deficit di apprendimento sono andati scomparendo una volta raggiunte le scuole elementari. Inoltre, le difficoltà di calcolo non sono state correlate a passate storie di otite media. Al contrario, i ricercatori sembrano aver trovato serie correlazioni tra l’atteggiamento dei genitori nei confronti dei figli e le loro capacità scolastiche. Secondo gli esperti, a influenzare negativamente le abilità linguistiche e di apprendimento dei bambini sarebbero soprattutto le poche attenzioni da parte dei genitori, che non trovano abbastanza tempo per ascoltarli, parlargli e leggere loro dei libri.
Lo studio (abstract)
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