L'EFFICIENZA DEGLI IMPIANTI COCLEARI. Uno studio sui gatti rivela perché gli impianti cocleari offrono più benefici ai bambini con sordità congenita rispetto agli adulti
Possono restaurare alcune caratteristiche strutturali del nervo uditivo
Quando si tratta di ripristinare la funzionalità dell'udito, il tempismo è tutto. Gli impianti cocleari funzionano bene per i bambini con sordità congenita, o per gli adulti che hanno perso l'udito in tarda età, ma possono fare poco per gli adulti sordi dalla nascita. Ora alcuni ricercatori credono di aver scoperto il perché. Gli apparecchi cocleari bypassano le cellule ciliate danneggiate nell'orecchio interno e stimolano direttamente i nervi uditivi. Ma perché sono più efficaci se impiantati in giovane età? La risposta potrebbe essere fornita dai gatti. Come gli esseri umani, infatti, i gatti congenitamente sordi presentano una struttura anomala del nervo uditivo, con le estremità nervose prive di gran parte delle vescicole sinaptiche che trasportano i trasmettitori chimici da una cellula all'altra. Le poche vescicole presenti, fra l'altro, sono malformate o eccessivamente grandi. Per scoprire perché gli impianti cocleari sono più efficaci nei mammiferi giovani, il neuroscienziato David Ryugo del Center for Hearing and Balance della Johns Hopkins University di Baltimora e colleghi hanno impiantato i dispositivi in tre gattini di 3 mesi con sordità congenita. Dopo l'operazione, i ricercatori hanno fatto ascoltare ai gatti per tre mesi suoni ambientali e dialoghi in laboratorio. Per assicurarsi che gli impianti migliorassero l'udito dei gatti, gli scienziati hanno registrato le risposte neurali degli animali in seguito a stimolazione elettrica, un test standard che viene usato anche per i pazienti umani. Dopo il periodo di sperimentazione, gli scienziati hanno confrontato il cervello dei gatti trattati con quelli di tre gatti normali e di tre gatti sordi senza impianti. Hanno così scoperto che le strutture sinaptiche in un gruppo di fibre del nervo uditivo dei gatti normali e di quelli trattati erano indistinguibili fra loro. Ciò suggerisce che durante lo sviluppo del sistema nervoso è possibile fare "risorgere" queste sinapsi. Lo studio, descritto sul numero del 2 novembre della rivista "Science", dimostra che l'impianto di questi dispositivi in giovane età può contribuire a preservare o a restaurare alcune caratteristiche strutturali fondamentali per l'udito. E che i benefici dell'inserzione di impianti cocleari possono essere superiori ai rischi delle operazioni chirurgiche nei bambini.
06.12.2005
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